La Presidente della Commissione Europea, la tedesca Ursula Von Der Leyen ha firmato ad Asunción, in Paraguay, l’accordo commerciale UE – Mercosur, che la politica tedesca ha definito storico anche perché giunto al termine di un negoziato durato 25 anni. Per entrare in vigore, l’accordo dovrà ora ottenere l’approvazione del Parlamento Europeo e la ratifica dei 27 paesi membri della Ue. Fatto non scontato, già a Strasburgo, perché diversi gruppi hanno espresso critiche e presentato mozioni di censura contro la Commissione.
Non dimentichiamo poi la “ritrosia” del mondo agricolo, specie quello francese, storicamente turbolento, di fronte a questo accordo. È già stata indetta infatti, per martedì 20 Gennaio a Strasburgo, sede del Parlamento UE, una grande manifestazione di protesta, cui ha aderito il Copa-Cogeca (agricoltori e cooperazione di settore europea) ma anche, ad esempio, le organizzazioni professionali agricole italiane.
“Nell’accordo Ue-Mercosur non ci sono ancora le dovute garanzie a tutela di agricoltori e cittadini, europei e italiani. Per questo manifesteremo, con una numerosa delegazione di agricoltori, il 20 gennaio a Strasburgo”. Così Cristiano Fini, Presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani.
Per parte sua, Confagricoltura comunica di aderire alla manifestazione promossa dall’organizzazione degli agricoltori francesi (FNSEA) per il 20 gennaio pv a Strasburgo contro l’attuale accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur. Senza garanzie per il principio di reciprocità, il settore agricolo europeo, sottolinea, si troverà ad affrontare la concorrenza sleale di produzioni sottoposte a standard qualitativi e ambientali molto meno rigorosi.
Anche Coldiretti sarà presente martedì alla protesta in Francia. E al proposito segnaliamo la polemica emersa nel Veneto tra il Consorzio del Prosecco DOC – 667 milioni di bottiglie imbottigliate (+1,1% rispetto al 2024), confermandosi lo spumante italiano più venduto al mondo – e la Coldiretti regionale. Duro il Presidente Carlo Salvan:“Si sta dicendo che, dopo oltre vent’anni di tentativi, alla Denominazione più importante in Italia va bene anche un Accordo che non è l’ottimo, ma è tutto sommato accettabile, derogando totalmente a quel principio, la difesa di un nome che è espressione di un territorio, che proprio il Consorzio di tutela del Prosecco dichiara di perseguire sempre come primo impegno… Il settore agricolo mai come oggi ha il dovere di dimostrarsi unito e solidale per il bene comune. Le fughe in avanti di qualche filiera che ha meno svantaggi di altre dall’accordo non giovano a nessuno. Per questo restiamo basiti di fronte alle dichiarazioni semplicistiche del Presidente Guidolin che guida uno dei Consorzi di tutela più importanti in Italia e un vino, il Prosecco, che oggi rappresenta il più autorevole portabandiera del Made in Italy nel mondo… Qui non c’è in gioco un Accordo commerciale – conclude Salvan – ma la visione di futuro che vogliamo dare alla nostra agricoltura e per questo noi lo ribadiremo con forza a Strasburgo martedì 20. Il Mercosur non è affatto un buon accordo, non lo è in primis la modalità con cui si sta arrivando alla sua firma, bypassando e svilendo il ruolo del Parlamento Ue, non lo è la totale assenza di garanzie a tutela della reciprocità delle regole produttive che l’Ue impone ai suoi agricoltori e che non valgono per chi vuole esportare in Ue, non lo è la totale assenza di tutela della salute dei cittadini in nome di meri interessi economici”.

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