Esiste una classifica mondiale dei migliori formaggi? Si, ed è a cura di TasteAtlas, piattaforma che da anni valuta il patrimonio gastronomico mondiale attraverso la propria community. TasteAtlas cataloga cibi da tutto il mondo, fornendo classifiche e recensioni basate su vari criteri. Offre anche graduatorie dei migliori cibi e non solo. Da poco è stata pubblicata quella sui formaggi. Uno spaccato interessante su come le tradizioni casearie vengono percepite e riconosciute oggi dai consumatori a livello internazionale. Vediamo allora questa particolare classifica internazionale.
E, nessuno credo lo avrebbe immaginato, in questo Olimpo caseario, è la Grecia ad aver trovato alto riconoscimento per le proprie (talvolta) innovative produzioni.
Il primo posto va infatti ad un “giovane” della produzione casearia greca, la “Graviera Naxou”. Un formaggio a pasta dura, nato nel Novecento, che ha saputo sviluppare un’identità autonoma grazie sia alla qualità del latte vaccino, per un profilo aromatico equilibrato, che alle condizioni climatiche delle isole (Naxos) e a pratiche di stagionatura adattate ai territori.  
All’Italia il secondo posto. D’argento è un Parmigiano Reggiano DOP, premiato per la sua eccellenza sensoriale e per la sua funzione “trasversale”, capace cioè di attraversare cucine, culture e consumo senza perdere identità.
Bronzo al portoghese Queijo de Azeitão a conferma della tendenza del consumatore globale a premiare i formaggi che raccontano un luogo, una storia, e con esse la relazione tra latte e territorio.
Appena fuori dal podio ancora l’Italia con la nostra inconfondibile e stupenda Mozzarella di Bufala Campana DOP. Quinto posto ancora alla Grecia, al Graviera Kritis, proveniente dall’isola di Creta. Un formaggio misto ovino-vaccino, quindi intenso, sapido, legato alla storica tradizione pastorale. In top 10 l’Italia è ancora presente con il Pecorino sardo al settimo posto e la Burrata (pugliese) al nono.
Una curiosità: quali sono per TasteAtlas le città nel mondo dove si mangia meglio?
Il podio qui è tutto tricolore: nell’ordine Napoli, Milano e Bologna…

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