Dopo le grandi mobilitazioni degli agricoltori il 18 dicembre a Bruxelles e lunedì scorso a Strasburgo, il Parlamento europeo ha votato a favore del ricorso alla Corte di Giustizia Ue per un parere giuridico sull’accordo di libero scambio con il Mercosur.
Questo risultato mostra chiaramente quanto fosse divisivo questo accordo. Mostra anche che gli argomenti avanzati dalla comunità agricola hanno avuto senso per molti membri del Parlamento, al di là delle linee nazionali e politiche. Gli agricoltori europei e le cooperative agricole, scrive il loro sindacato Copa-Cogeca, sono i primi a pagare per i sconvolgimenti geopolitici e i disordini.
Anche Confagricoltura interviene su questo rinvio ricordando che le politiche commerciali internazionali non possono non tenere in considerazione il principio di reciprocità, che deve essere alla base degli accordi bilaterali. Un commercio equo e bilanciato, coerente con le politiche interne, deve essere una certezza, anche in tempi incerti. 
Per Coldiretti, con questo voto, ottenuto dalle tante mobilitazioni degli agricoltori, il Parlamento europeo impedisce una forzatura pericolosissima e riafferma il proprio ruolo costituzionale, fermando un progetto della Von der Leyen che avrebbe sancito la marginalizzazione definitiva dell’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei.
La sospensione della ratifica rappresenti, adesso, suggerisce CIA-Agricoltori, un tempo utile per far rispettare le nostre condizioni in questo, come in tutti i futuri negoziati commerciali.
 

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *