Guarda ai mercati e alle nuove tendenze la 58ª edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile pv. Una storica manifestazione che evolve in sintonia con i cambiamenti del mercato e le esigenze del consumatore e delle aziende, proponendo strumenti, contenuti e occasioni di incontro, mirati ovviamente a sostenere la competitività del comparto.
- Momento difficile
Va detto anche che questo evento giunge in un momento difficile, certo per la guerra, ma anche per un trend in atto da alcuni anni, legato certo alle contingenze politiche internazionali (guerre, dazi, etc.) ma anche ad un cambio di orientamento del pubblico nei confronti del vino. Mode certamente, si beve meno vino rosso, ma frutto anche di atteggiamenti sociali – crociate per carità sacrosante -, contro l’abuso di alcool che finiscono per travolgere l’enoconsumo. Ecco quindi la riscoperta dei vini a bassa gradazione, l’arrivo dei dealcolati, e altre novità, anche interessanti… - La situazione, dati.
Tutto ciò porta ad una situazione di sofferenza da parte dei produttori, che si sostanzia nel dato che nelle cantine italiane giacciono oggi invenduti quasi 60 milioni di ettolitri, con un aumento del +4,4% rispetto al 2025. Non è un problema solo italiano. Guardiamo ai cugini d’oltralpe. La Francia sta estirpando 30 mila ettari di vigneto nel Languedoc-Roussillon e a Bordeaux, con 1.300 aziende che hanno abbandonato la produzione, mentre lo Champagne nel 2025 ha perso milioni di bottiglie tra mercato interno ed export. Trend simile per la California che ha “tolto” 16 mila ettari.
A dire il vero, in vigneto da noi le cose sono andate bene. La vendemmia 2025 ha prodotto quasi 50 milioni di ettolitri (47,7). Primi al mondo. Ma con questa congiuntura il dato può essere addirittura una vittoria di Pirro. Sicuramente il nostro sistema saprà gestire questi numeri, e alcuni orientamenti emergeranno al prossimo Vinitaly. - Risposte
Il nostro obiettivo – ha sottolineato infatti il Presidente di VeronaFiere Federico Bricolo – è offrire risposte strutturate al sistema vino, affiancando le imprese non solo sul piano commerciale ma anche sui temi strategici che ne determineranno il futuro”. Ed infatti saranno quasi 4mila le aziende del Made in Italy enologico saranno presenti nei vari padiglioni, proposti nuovi format e contenuti, all’interno di un palinsesto di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni e focus. Ad oggi sono oltre 1.000 i top buyer selezionati, invitati e ospitati. Attesi, inoltre, ulteriori operatori professionali esteri da oltre 130 Paesi.
Sembra quindi essere il mercato dove trovare la risposta alle incertezze della confusa complessità odierna.. Vedremo se dal 58° Vinitaly emergerà qualche spiraglio di chiarezza. - Info: www.vinitaly.com
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