Sembra il regalo della Befana quello giunto ieri sera 6 Gennaio: non solo non ci saranno tagli alle risorse della prossima PAC, ma il settore primario nazionale potrà godere di un ulteriori miliardi di euro. Queste le notizie provenienti da Bruxelles, e confermate dai vari comunicati (Premier Meloni, Ministro Lollobrigida, Pres. Comm.ne Agricoltura Senato, De Carlo, etc.).
La precedente proposta di revisione della PAC, verso la quale tutto il mondo agricolo italiano ha protestato lo scorso 18 dicembre a Bruxelles, avrebbe tagliato del 22% le risorse per la gestione 2028-2034, portando all’Italia 31 miliardi di euro (6,7 miliardi in meno della PAC 2021.2027). Cosa altrettanto importante è che nella sostanza non saranno più i Governi a decidere a quale settore dedicare le risorse, ma è la Commissione a stabilire l’ammontare da destinare in via esclusiva al settore primario. “Così facendo la specificità della Pac è sostanzialmente salva”, dichiara il ministro MASAF Francesco Lollobrigida commentando la lettera inviata dalla Commissione europea al presidente del Parlamento europeo e al Consiglio Ue. Sottolineando che “per l’Italia il conto segna dunque +10 miliardi di euro all’agricoltura, mentre a livello di Unione europea l’aumento potenziale delle risorse può segnare un +94 miliardi di euro per le Politiche agricole e un budget complessivo di circa 387 miliardi di euro in sette anni”.
Sul tema è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni: «Accolgo con soddisfazione la decisione della Commissione europea di modificare, come richiesto dall’Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica agricola comune… Assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del Parlamento Europeo, quest’iniziativa non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, il livello attuale di finanziamento ma mette a disposizione risorse aggiuntive. Si tratta di un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio Ue e che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea portata avanti con determinazione dal governo italiano trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles». Sullo sfondo, non va dimenticato, l’imminente firma del controverso accordo di interscambio con il Mercosur…
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