I dati sono indispensabili per una agricoltura innovativa e sostenibile. “È un percorso necessario, che può fare la differenza tra un’agricoltura capace di competere sui mercati globali e una che rischia di rimanere indietro, schiacciata dai costi, dall’inefficienza e dalle sfide climatiche”.
Così Nicola Gherardi, componente della Giunta nazionale di Confagricoltura, intervenuto a Fieragricola a Verona.
“Abbiamo messo a fuoco una sfida decisiva per l’agricoltura. Gli obiettivi europei di riduzione della chimica e di neutralità carbonica sono chiari, ma vanno letti insieme a un dato fondamentale: la popolazione cresce e il cibo va prodotto meglio”
Gherardi ha sottolineato come l’Italia sia una potenza agroalimentare europea: prima per valore aggiunto agricolo, tra i leader dell’industria alimentare, con redditi e occupazione in crescita e un primato mondiale per qualità grazie a DOP e IGP.
Un sistema forte, ma esposto a sfide decisive come il cambiamento climatico, la crescita della popolazione e l’instabilità geopolitica. In questo contesto, innovazione e ricerca sono cruciali e strumenti come l’agricoltura 4.0 e le Tecniche di Evoluzione Assistita si rivelano pertanto fondamentali.
“La vera leva – ha aggiunto Gherardi – è l’innovazione guidata dai dati: usare in modo sempre più preciso gli input agronomici significa ridurre gli sprechi, tutelare l’ambiente e allo stesso tempo rafforzare la sostenibilità economica e sociale delle imprese agricole. Sostenibilità e competitività non sono opposte: possono (e devono) camminare insieme”.

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