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Dal primo giugno, per un triennio, rinnovabile, Riccardo Velasco sarà il nuovo Direttore Generale della Fondazione Edmund Mach (FEM) di San Michele all’Adige, TN, che lo ha scelto fra tre candidature dopo aver vagliato 42 domande. Sostituirà Maurizio Bottura che svolge l’incarico dal 25 settembre 2025. Il neoDG è attualmente a capo del Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia del CREA, ente controllato dal Masaf. Nel suo curriculum si legge che dopo una lunga esperienza in Germania (9 anni), è stato per 12 anni responsabile del Dipartimento di Genomica e Biologia delle Piante alla FEM, dove ha anche lavorato come Senior Scientist per 18 anni, dal 1999.
“Il dottor Velasco è una persona di grande esperienza che ha già operato a lungo in Fondazione e al CREA, ha quindi una conoscenza del territorio e delle sue esigenze con una visione nazionale e internazionale che darà lustro e impulso all’ente di San Michele” spiega il presidente FEM, prof. Francesco Spagnolli che ha ringraziato insieme a tutto il CDA l’attuale sostituto Direttore dott. Bottura.
Quale il ruolo del nuovo DG? In primis esegue le deliberazioni e attua gli indirizzi dettati dagli organi collegiali della Fondazione. Assume la visione unitaria degli indirizzi e degli obiettivi adottati dal Consiglio di Amministrazione e dal Presidente e risponde della loro attuazione complessiva. Svolge funzioni di guida, coordinamento ed impulso nei confronti dei Dirigenti, in ordine al perseguimento degli obiettivi e all’attuazione dei piani e dei programmi.
Va ricordato che Riccardo Velasco, come Responsabile di dipartimento a San Michele, ha guidato diversi progetti genoma di specie da frutto, mentre precedentemente ha lavorato prevalentemente sui cereali. I principali progetti sulla genomica della vite, del melo e di altre piante da frutto hanno prodotto numerosi genomi utilizzati a supporto del miglioramento genetico assistito. Programmi di genomica applicata hanno costituito la più proficua novità nel campo del miglioramento genetico nella vite e nel melo. Più recentemente si è impegnato nel new generation breeding (TEA) producendo diversi lavori nei quali sono stati identificati geni di resistenza ai maggiori patogeni e protocolli dedicati al genome editing.

Riccardo Velasco
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