“Nonostante il 2021 sia stato un anno difficile, ancora caratterizzato, soprattutto nel 1° semestre, da restrizioni e chiusure dovute alla complessa situazione in corso, la Mortadella Bologna IGP si conferma come un salume anticrisi”. Lo dichiara Guido Veroni, presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna. Infatti i dati del 1° quadrimestre del 2022 registrano una crescita della produzione del 2,5% (oltre 12 milioni di Kg), e delle vendite del 4,3% (10,5 milioni di Kg).
Sul mercato interno la GDO si conferma il principale canale di vendita con una quota del 47%, seguita dal Normal Trade 23% e dal Discount 15%.
Il mercato interno con l’82% delle vendite resta il principale mercato di riferimento mentre il restante 18% è rappresentato dall’Export dove i Paesi della UE fanno la parte del leone. Al loro interno, Francia e Germania rappresentano i principali mercati di riferimento, con quote del 30% e del 24%. Sempre all’interno dei Paesi UE va segnalato nel 2021 l’aumento delle vendite in Belgio pari a + 17,2 e in Spagna + 5,8%. Per quel che riguarda il Belgio, va ricordato che il 2021 è stato il secondo anno di promozione della Mortadella Bologna attraverso il progetto finanziato dalla UE “Enjoy the authentic Joy” e che quindi la scelta di investire in promozione e comunicazione in questo mercato ha portato i suoi frutti. Tali azioni continuano anche in questo 1° semestre del 2022.
Complessivamente, tuttavia, sul fronte Export si registra una flessione delle vendite del 2%, in larga parte da imputarsi alla contrazione del Regno Unito, nell’anno dell’entrata in vigore della Brexit, dove si è registrato, dopo anni di aumento, un calo di vendite dell’8,6%.

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