Permangono interrogativi critici su come un tale atto giuridico unilaterale verrebbe votato, applicato e accettato dai paesi del Mercosur come impegno vincolante da parte della Commissione UE. L’accordo con il Mercosur deve essere vincolato a precise garanzie sul rispetto del principio di reciprocità degli standard produttivi e su controlli puntuali su tutti i prodotti agroalimentari che entrano in Europa, se non vogliamo mettere a rischio la salute dei consumatori e il futuro delle filiere agroalimentari.
È grossomodo quanto affermano tutte le realtà del mondo agricolo italiano, nel commentare l’adozione da parte del Collegio dei commissari Ue dell’accordo di partenariato con il blocco dei paesi sudamericani, cosiddetto Mercosur.
Duro il comunicato di Copa-Cogeca (Sindacati agricoli e mondo agroalimentare europeo): “Le nostre preoccupazioni di lunga data rimangono invariate, in particolare le divergenze negli standard di produzione e le sfide in materia di sostenibilità che rappresentano il problema centrale e irrisolto di questo accordo. La Commissione può insistere di aver ‘ascoltato gli agricoltori’, ma i fatti indicano chiaramente che l’agricoltura dell’UE continua a essere trattata come merce di scambio nei negoziati commerciali”.
Molti dubbi sulla salubrità dei prodotti importati e quindi sulla concorrenza sleale.
“Non possiamo inoltre sottacere i rischi importanti che andranno ad incombere sulle nostre filiere dall’apertura all’importazione di prodotti da Paesi i cui standard produttivi sono notevolmente inferiori a quelli adottati dalle aziende europee”, spiega il presidente di Fedagripesca Confcooperative Raffaele Drei. Ad esempio, ricordano Coldiretti e Filiera Italia, nei primi nove mesi del 2025 sono scoppiati 130 allarmi alimentari nei Paesi Ue legati all’importazione di prodotti alimentari dal Mercosur, di cui oltre un terzo legati proprio alla carne.
Ribadisce Cristiano Fini, presidente di Cia-Agricoltori Italiani: “L’accordo Ue-Mercosur sarà utile per il mondo agricolo italiano solo se le clausole di salvaguardia oggi annunciate saranno davvero rapide e trasparenti, per tutelare quei prodotti sensibili (carni, zucchero e cereali), che potrebbero essere messi a rischio dalla prevedibile concorrenza sleale data dall’importazione di prodotti a basso costo, non conformi agli standard di produzione europei su benessere animale, ambiente e sicurezza”. Infine Confagricoltura che in merito a questo accordo opererà “affinché il settore primario europeo non paghi il conto di un’intesa che grava sul comparto già fortemente colpito dai dazi Usa e dal contesto geopolitico internazionale. La preoccupazione è ancora forte: non resteremo fermi di fronte a decisioni che penalizzano l’agricoltura”.
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