CMB, il Concours Mondial de Bruxelles torna in Italia. Dal 16 al 19 settembre a Catania il prestigioso concorso internazionale accenderà i riflettori sul Mediterraneo del vino. Quaranta giurati da tutto il mondo valuteranno l’universo enoico dei vini dolci, fortificati e ossidativi, espressioni di una tradizione secolare in cui la Sicilia è una delle regioni più importanti per storicità e prospettive.
Per quattro giorni quindi, il centro etneo ospiterà il Concours Mondial de Bruxelles – Sessione Vini Dolci e Fortificati, il più grande concorso enologico del mondo, organizzato da Vinopress e PRC Repubbliche, in collaborazione con la Regione Siciliana, Assessorato dell’Agricoltura e con l’IRVO, Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia.
L’evento accoglierà produttori, enologi, giornalisti e degustatori internazionali, trasformando la città in un palcoscenico globale dedicato a vini che non sono soltanto eccellenze produttive, ma anche espressioni culturali delle comunità. I vini dolci e fortificati diventano così simbolo di identità collettiva e di un consumo culturale che unisce memoria e futuro.
Il programma prevede quattro giornate di degustazioni, masterclass e incontri tematici. Tra gli appuntamenti più rilevanti, la tavola rotonda sul percorso di riconoscimento UNESCO dei vini della Sun Belt Zone (Marsala, Jerez e Samos): un progetto di diplomazia culturale che mira a riconoscere il valore universale di tradizioni enologiche che hanno segnato la storia del Mediterraneo.
“Siamo orgogliosi di portare a Catania la sessione dedicata ai vini dolci e fortificati del Concours Mondial de Bruxelles – sottolinea Baudouin Havaux, Presidente del Concours Mondial de Bruxelles – perché la Sicilia è il luogo ideale per valorizzare i vini che incarnano tradizione, innovazione e identità culturale”. Per Salvatore Barbagallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana si tratta di “un riconoscimento al lavoro di viticoltori, enologi e comunità che hanno reso i vini dolci e fortificati patrimonio identitario della Sicilia, capace di trasformare il vino in consumo culturale e strumento di crescita”. Infine, per i vertici dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (Giusi Mistretta, Commissario straordinario e Vito Bentivegna, DG), l’evento sarà anche una straordinaria occasione di promozione per l’enoturismo, l’economia locale e la cooperazione tra istituzioni, consorzi, produttori e operatori del settore.
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