Il 3° Forum Mondiale MAB Youth si svolgerà in Italia dal 18 al 23 maggio 2026, precisamente in co-hosting tra la Riserva di Biosfera “Delta del Po” e la Riserva di Biosfera “Colli Euganei”. Lo scorso forum mondiale ebbe luogo nel lontano 2019 in Cina. Si riprendono dopo sette anni, quindi dopo il tsunami Covid, questi significativi incontri, forieri di speranza per la salvaguardia dell’ambiente. Ragazzi da tutto il mondo, precisamente da 142 paesi, si incontreranno per una settimana in queste zone padane delicate e bellissime.
Va segnalato infatti che il nuovo piano strategico delle Riserve di Biosfera MaB Unesco, approvato lo scorso settembre ad Hangzhou (Cina), al 5° Congresso Mondiale delle Riserve di Biosfera UNESCO, pone maggiore attenzione al coinvolgimento dei giovani nella gestione e nella governance delle riserve di biosfera. Un appuntamento, quello cinese, di portata internazionale che ha riunito oltre 700 Riserve di Biosfera distribuite in 134 Paesi, con l’obiettivo di condividere esperienze e strategie per la tutela della biodiversità, la valorizzazione dei paesaggi e lo sviluppo sostenibile dei territori.
È importante rimarcare perciò che la Riserva di Biosfera MaB UNESCO “Colli Euganei” ha avviato il percorso per la costituzione della Consulta dei Giovani realtà necessaria e finalizzata a garantire il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni nei processi decisionali. E che ha anche preso il via il Comitato Scientifico della Riserva euganea, composto dalle Università e dagli Enti di ricerca attivi sul territorio padovano il quale supporta la MaB UNESCO fornendo pareri tecnici e stimoli all’innovazione e alla ricerca. I membri hanno condiviso la proposta di riaprire le candidature nel primo trimestre del 2026, con l’obiettivo di raggiungere 15 componenti complessivi.
L’avvio del Comitato Scientifico e della Consulta dei Giovani segna, ricorda il Presidente della Riserva di Biosfera MaB UNESCO “Colli Euganei” Alessandro Frizzarin, “un passo significativo nel percorso della nostra Riserva, rafforzando il legame tra scienza, istituzioni e comunità e ponendo basi solide per una gestione condivisa e sostenibile del territorio”.

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