La bilancia commerciale agroalimentare con l’India è oggi nettamente negativa per il nostro Paese. A fronte di esportazioni per 140 mio/€ (+7%), soprattutto prodotti dolciari, spezie e mele, si registrano importazioni per quasi 600 mio/€, +14%, principalmente caffè, prodotti ittici e riso.
“Molte delle nostre richieste avanzate da mesi sono state recepite nei negoziati”. È il primo commento di Coldiretti e Filiera Italia, alla stipula dell’intesa commerciale che prevede la significativa riduzione dei dazi all’export su un mercato strategico come quello indiano per alcuni simboli della Dieta Mediterranea come vino, olio d’oliva e prodotti ortofrutticoli. Allo stesso tempo sembra positivo l’approccio prudente, con il mantenimento di adeguate barriere ad esempio per il latte, dove Nuova Delhi supera i 250 milioni di tonnellate l’anno, e le carni bovina e bufalina, con oltre 300 milioni di capi oggi destinati principalmente all’Africa.
Restano comunque criticità non negoziabili: come il divieto di importare prodotti ottenuti con sostanze vietate in Europa; la necessità di incrementare significativamente i controlli alle frontiere, per fermare prodotti non conformi; e l’etichettatura obbligatoria di origine.
Su questo Confagricoltura segnala che i settori agricoli europei più sensibili saranno pienamente protetti, in quanto prodotti come la carne bovina, la carne di pollo, il riso, il miele e lo zucchero sono esclusi dalla liberalizzazione nell’accordo. Per Palazzo della Valle le nuove regole sugli scambi tra Bruxelles e Nuova Delhi permetteranno un’importante crescita dell’export agroalimentare europeo ad esempio per olio d’oliva e succhi di frutta, vino e distillati, in un mercato di oltre 1,4 miliardi di consumatori.
In questo contesto, AssoDistil, l’Associazione nazionale dei distillatori italiani, accoglie positivamente la conclusione dell’Accordo UE- India, che “apre nuove e concrete opportunità per il settore dei distillati e delle bevande spiritose italiane in uno dei mercati più interessanti e dinamici a livello globale”.
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