Promosso dalla Diocesi di Vittorio Veneto, è stato avviato un progetto pilota per l’inclusione sociale nella provincia di Treviso, frutto della collaborazione tra i Consorzi di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e dei Vini Asolo Montello, del Prosecco DOC, le Associazioni di categoria di Treviso (CIA-agricoltori, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative) e i Centri per l’impiego di Veneto Lavoro con la Caritas di Vittorio Veneto (TV). Strumento privilegiato, favorire l’incontro tra le esigenze di manodopera delle aziende vitivinicole e le figure in cerca di occupazione, secondo modalità chiare, trasparenti e qualificanti. Come? Creando un modello trasparente di incontro tra domanda e offerta di lavoro, in grado di rispondere alle esigenze delle aziende e, allo stesso tempo, offrendo nuove opportunità di inserimento per persone attualmente non occupate, attraverso percorsi di formazione e qualificazione professionale.
Il progetto
La prima fase del progetto ha previsto la mappatura delle esigenze del settore vitivinicolo trevigiano, alla quale hanno partecipato quasi duecento aziende del territorio. Dall’indagine è emerso che oltre il 30% delle imprese assume lavoratori stagionali; invece, un terzo delle imprese rimanenti – ovvero che si affidano solo a risorse interne o contoterzisti – integrerebbe le proprie risorse interne con altri lavoratori adeguatamente formati. Il fabbisogno medio è di 4–5 persone per azienda, concentrato, in particolare, nei periodi di vendemmia e potatura, le attività per cui è più difficile reperire manodopera qualificata. Le aziende intervistate hanno inoltre evidenziato la necessità di personale formato e affidabile, indicando tra le soft skills più richieste, l’organizzazione del lavoro, il lavoro di squadra e il problem solving.
Sulla base dei risultati emersi, Veneto Lavoro ha attivato i propri servizi gratuiti di preselezione e incrocio domanda/offerta per supportare le aziende nella ricerca di personale. Parallelamente, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e dei centri formativi, verranno avviati percorsi di formazione tecnica e linguistica dedicati sia ai lavoratori che alle persone in cerca di occupazione, con moduli su sicurezza, gestione del vigneto e attività di cantina.
“Questo progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione – hanno dichiarato con una nota congiunta i Consorzi di tutela, Veneto Lavoro, le associazioni di categoria e cooperative -, la cui volontà è quella di creare condizioni di lavoro, sicure e qualificate, offrendo alle persone nuove opportunità di inclusione e alle imprese strumenti efficaci per reperire personale. In questo modo, il settore vitivinicolo conferma il proprio impegno non solo nella qualità del prodotto, ma anche nella qualità sociale del lavoro che lo rende possibile.”

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