L’incremento della popolazione mondiale e l’evoluzione degli stili di consumo richiedono e richiederanno uno sfruttamento dei terreni sempre maggiore e un migliore utilizzo delle risorse naturali, quindi una meccanizzazione sempre più ampia e moderna. Secondo i dati FAO, nei quindici anni compresi tra il 2010 e il 2024, l’output globale di cereali è cresciuto del 27%, raggiungendo a fine 2024 un volume complessivo pari a 3,1 miliardi di tonnellate. Un trend dovuto sia allo sfruttamento di nuovi terreni – nel 2024 sono stati messi a coltivazione ulteriori 197 milioni di ettari per una superficie totale pari a 1,5 miliardi di ettari – che al miglioramento delle rese e della produttività. In forte crescita è anche la produzione di oleaginose (+50% dal 2010 al 2024) e di carne (+26%). La FAO stima che nei prossimi dieci anni la domanda di derrate aumenterà complessivamente del 13%.
Uno scenario che richiederà senza dubbio un apporto significativo da parte della meccanizzazione agricola, la cui sintesi più importante è visibile in Italia durante EIMA International, la grande esposizione delle macchine, delle tecnologie e della componentistica per l’agricoltura e la cura del verde, evento biennale, in calendario quest’anno dal 10 al 14 novembre, come tradizione alla Fiera di Bologna.
Dati e preoccupazioni
Non va dimenticato però che a dispetto di questa potenzialmente forte domanda di tecnologie, il commercio delle macchine agricole è oggi frenato dai conflitti, dalle tensioni geopolitiche, dalle barriere doganali e dalla crescita complessiva dei costi di produzione, di trasporto e logistica. Le vendite globali di trattrici sono calate già nel 2023 dell’8% (2,2 milioni di mezzi in totale), di un ulteriore 8% (2 milioni di unità) nel 2024, e i dati stimati per il 2025 indicano una contrazione ulteriore, mentre lo scoppio della guerra in Medioriente avrà riflessi economici e politici molto pesanti nei prossimi mesi. La meccanizzazione dell’agricoltura ha un particolare valore strategico e richiede politiche specifiche nelle diverse regioni del mondo, specie in quella mediterranea dove si realizzano produzioni agricole di alta qualità e dove coesistono modelli di impresa molto diversi, dalle grandi aziende agricole con criteri di tipo industriale ai piccoli poderi a conduzione famigliare.
Le novità
Da quest’anno ai consueti Saloni di EIMA ‘Energy’, ‘Componenti’, ‘Idrotech’, ‘Digital’ e ‘Green’, si aggiungono i nuovi EIMA ‘Extend’ ed EIMA ‘Campus’, dedicati rispettivamente agli enti che rappresentano la filiera agricola e agromeccanica globale e al mondo dell’università, della ricerca e della formazione”. Tra gli altri elementi di novità, il Padiglione 35, in via di realizzazione secondo gli standard più elevati dal punto di vista architettonico e funzionale, e la riprogettazione degli spazi esterni dove si svolgono le prove dinamiche nelle aree di EIMA Energy, Tractor of the Year, Garden E-motion, Contoterzista Driver Trophy, oltre che di REAL, l’arena dedicata a robot e macchine ad alta automazione.
I temi
Al centro di EIMA International saranno, ancora una volta, il tema dell’innovazione, con la mostra-esposizione dei modelli vincitori del concorso Novità Tecniche e quello dell’internazionalizzazione. Nei cinque giorni della kermesse sono previste più 60 mila presenze estere, in rappresentanza di 150 Paesi e delegazioni ufficiali ICE da 80 Paesi. Ai temi politici ed economici è dedicato un programma di circa 150 eventi. Per gli approfondimenti tecnici, significativi quelli relativi alle colture tipiche del mediterraneo, mentre nell’ambito di EIMA Energy sono previsti incontri dedicati alla produzione di energia da biomasse agricole e all’utilizzo di energia solare nelle aziende agricole.
