“Continua il periodo negativo per l’agricoltura europea”: così si apre il recente comunicato di Copa-Cogeca, l’organizzazione che rappresenta i sindacati del primario e le cooperative agricole degli stati membri. La Commissione, prosegue il documento, concede nuove agevolazioni tariffarie all’Australia in settori sensibili”.
L’annuncio, da parte della Presidente della Commissione europea Von der Leyen e del Primo Ministro australiano Albanese, della conclusione dell’accordo di libero scambio UE-Australia a Canberra, solleva infatti molteplici e forti preoccupazioni per l’agricoltura europea, che si conferma, segnala Copa-Cogeca, ancora una volta “la merce di scambio della strategia UE per raggiungere obiettivi commerciali e politici più ampi. Una visione che risponde alle emergenze del momento, ma le cui conseguenze a medio termine saranno insostenibili per molti settori agricoli sensibili.”
Le significative concessioni su settori agricoli altamente sensibili, in particolare la carne bovina (30.600 t TRQ), la carne ovina (25.000 t TRQ – di cui solo il 27% congelata), lo zucchero (35.000 t TRQ) e il riso (8.500 t TRQ), hanno a lungo suscitato forte opposizione e preoccupazione da parte della comunità agricola. In un contesto post-Mercosur, l’impatto cumulativo dei successivi accordi commerciali rende queste concessioni inaccettabili – segnala l’organizzazione agricola. “Anche per un settore tradizionalmente più problematico come quello vitivinicolo, i potenziali benefici di questo accordo rimangono incerti, con gli esportatori australiani che probabilmente trarranno maggiori vantaggi dall’eliminazione dei dazi.”

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