L’HANNO CHIAMATO “VIGNETO PANORAMICO”, E L’APPELLATIVO È AZZECCATO

L’HANNO CHIAMATO “VIGNETO PANORAMICO”, E L’APPELLATIVO È AZZECCATO

Lo skyline che si ammira dalla collina vitata che sovrasta le antiche cantine di Rocca Sveva (cantina che fa parte del gruppo Cantina di Soave, VR), con lo sguardo che levandosi incontra prima le mura medievali della città (del vino) di Soave, lo splendido borgo, i colori dei monti Lessini tra il marrone e il blu che si attenuano e poi confondono con i rosa e gli aranci del tramonto in lontananza, è panoramico e impagabile, specie in una calda notte di mezza estate. Se il tutto poi “viene servito” in modo semplice, tra l’erba dei filari delle vigne adattate a longe bar e a grande tavolata di festa di campagna, la serata può anche diventare magica. È questa l’atmosfera che si respira all’interno dell’iniziativa di Rocca Sveva 2021 per l’estate 2021. Un passaggio interessante e innovativo questo di Cantina di Soave, fondata nel lontano 1898, che ha intrapreso una strada di crescita che le ha permesso di diventare una delle principali e più qualificate realtà del panorama enologico, spiccando anche per la sua vocazione green e sostenibile e un particolare impegno nella salvaguardia e valorizzazione del territorio e della comunità. Una serie di serate a tema per valorizzare un vino, nel nostro caso l’input era “Time to Rose”, con ospite ovviamente il Bardolino Chiaretto, principe dei rosati, tanto di moda in questo momento. La battuta di gambero rosso di Marzara del Vallo e ribes selvatico al quale è stato abbinato meritava l’esperienza. Una esperienza, quella delle cene in vigna, che si sta diffondendo con successo e che apre nuove speranze e prospettive al settore vitivinicolo, occasione che Cantina di Soave certamente non ha voluto lasciarsi sfuggire. L’azienda veronese infatti oggi è in grado di differenziare la produzione per incontrare un mercato sempre più esigente e complesso proponendo attraverso un interessante panel di siti produttivi e vigneti, che abbracciano cinque valli nel territorio dell’Est veronese, tre grandi DOC: Soave, Valpolicella e Durello. Va anche detto che questa bella realtà di Soave esporta oggi circa la metà della propria produzione, ed è presente in più di 50 paesi del mondo; senza dimenticare le proprie radici, profondamente legate al borgo medievale, oggi ben ammirabile al tramonto grazie a queste deliziose serate: un patrimonio che la Cantina ha deciso di tutelare, realizzando una bottiglia speciale del proprio vino più rappresentativo e del proprio marchio più prestigioso: la limited edition del Soave Classico Rocca Sveva; parte del ricavato della vendita è già stato devoluto da Cantina di Soave al Comune per il restauro della cinta muraria.

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