A livello europeo, analizzando nel dettaglio i numeri sull’utilizzo di pesticidi in ambito agricolo, a farla da padrone sono fungicidi e battericidi (40%), seguiti dagli erbicidi (circa il 33%) e dagli insetticidi e acaricidi (13%). Al decremento di vendite di sostanze attive, si associa però un aumento di superfici agricole adibite al biologico nell’intera Unione, passando da 13 milioni di ettari nel 2018 a quasi 13,8 milioni di ettari nel 2019. Ottimo il trend di crescita del bio in Italia.
L’incremento dal 2012 al 2021 della percentuale di famiglie che scelgono l’organico è fortemente positivo. Sono 23 milioni i nuclei familiari che hanno acquistato bio almeno una volta nell’ultimo anno. Ad avvicinarsi ai prodotti biologici non sono solo le persone che adottano uno stile di vita salutista (76% della categoria) ma anche famiglie con figli di età inferiore ai 12 anni (62% della categoria) e persone con alti livelli di istruzione come laurea, dottorato o master (59% della categoria). Un dato di estrema rilevanza rispetto a come sta cambiando la percezione del biologico viene proprio dai giovani, i cosiddetti millennials, che ricercano, in un rapporto maggiore del 50%, prodotti provenienti da questa filiera.

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