Il 28 luglio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale per la Conservazione della Natura. Essa riconosce che un ambiente sano è la base per una società stabile e produttiva, soprattutto per garantire il benessere delle generazioni presenti e future. Acqua, aria, suolo, sottosuolo e sopra suolo (mondo vegetale e animale), sono elementi fondamentali della vita. Un equilibrio che va salvaguardato e che l’uomo ha dimostrato e sta dimostrando di poter alterare.
Un rapporto dell’organizzazione mondiale per la conservazione redatto dalla World Wildlife Foundation suggerisce che dal 1970 la pressione che esercitiamo sul pianeta è raddoppiata, e le risorse dalle quali dipendiamo sono diminuite del 33%.
Molti documentari sulla natura mostrano risorse che vengono sprecate, ma è una cosa che accade quotidianamente anche nelle nostre case.
Oggi è ancora più indispensabile conservare le risorse naturali che sono vitali per la sopravvivenza di tutta la biosfera.
La sfida è quella di preservare e conservare la natura attraverso processi di sviluppo sostenibile.
La cura del territorio e la diffusione di una cultura della sostenibilità e del rispetto degli ecosistemi può sicuramente contribuire alle azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti del clima e, di conseguenza, ad una migliore conservazione della natura.
Conservare la natura vuol dire certamente salvaguardare la biodiversità.
Il patrimonio di biodiversità in Italia è tra i più ricchi in Europa e comprende oltre 70.000 specie tra flora e fauna.
La flora italiana è costituita da oltre 8000 specie di piante vascolari e da oltre 1000 specie di piante non vascolari.
La fauna italiana comprende oltre 60.000 specie, di cui il 98% sono invertebrati e il 2% vertebrati.
Inoltre, l’Italia è caratterizzata da un numero elevato di endemismi, ovvero specie che esistono esclusivamente in alcune aree del nostro Paese.
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