L’agricoltura non è la cenerentola dei settori tecnico produttivi. Anzi. A dire il vero, se guardiamo la storia umana, l’agricoltura ha prodotto le innovazioni tecnologiche più avanzate, perché lì serviva una risposta ai bisogni, alla fatica quotidiana. Pensiamo all’avvento dell’aratro. Solo la guerra, ahinoi, le è stata davanti. E nell’ultimo secolo o poco più la ricerca pura, poi estesasi a tutti i comparti industriali. La novità si chiama SimAgri, è di fatto un software, il simulatore per macchine agricole all’avanguardia. Uno strumento che cambia radicalmente la prospettiva di approccio e di utilizzo della simulazione dei processi agricoli, sviluppando un sistema complesso fisico-virtuale di un trattore agricolo, accoppiabile ad altre macchine operatrici per l’esecuzione di diverse operazioni agromeccaniche. Come spiega Paolo Menesatti, direttore del CREA Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari che ha messo a punto l’innovazione, integrando i criteri tecnologici e operativi dell’agricoltura di precisione, è ora possibile creare una gemella virtuale dell’azienda agricola per studiare, attraverso molteplici scelte e scenari, l’intero processo produttivo e, di conseguenza, incrementare gli effetti positivi sulla sostenibilità e innalzare gli standard della formazione degli operatori. Uno strumento particolarmente innovativo nel panorama della ricerca italiana in agricoltura, che permette, continua Menesatti, di superare i limiti imposti non solo dalla stagionalità, ma anche dalla scala aziendale, per fornire risultati volti ad una maggiore efficienza del sistema produttivo agricolo, disegnando e simulando interventi mirati e specifici, in grado di adattarsi dinamicamente ai possibili e probabili cambiamenti climatici, tecnologici e socio-economici. Il progetto è stato realizzato dal CREA Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari nell’ambito di AgriDigit, il grande programma per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) e coordinato dal CREA.

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