LUXARDO, 200 ANNI “SPIRITOSI”

LUXARDO, 200 ANNI “SPIRITOSI”

La distilleria Luxardo, Torreglia (PD), festeggia i suoi 200 anni, un traguardo invidiabile che le consente di essere accolta nella prestigiosa associazione ‘Les Hénokiens’, che riunisce le pochissime aziende mondiali che abbiano almeno 200 anni di storia. Ma non basta, altri requisiti necessari sono: che la proprietà sia sempre rimasta nella stessa famiglia, e quello della solidità finanziaria. Una bella storia quella dei Luxardo. Fondata da Girolamo Luxardo nel 1821 a Zara, ora croata, ma antica città veneziana sulle coste della Dalmazia, l’azienda si espanse rapidamente nell’Ottocento sui principali mercati fino a diventare una delle più importanti realtà industriali dell’Impero Asburgico grazie al suo prodotto più rinomato, il Maraschino. Alla fine della Prima Guerra Mondiale Zara fu annessa al regno d’Italia. Nel ventennio successivo l’azienda Luxardo conobbe una straordinaria espansione, stoppata dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, quando venne completamente distrutta dai bombardamenti anglo-americani e nel contesto della ferocia dei partigiani comunisti del maresciallo Tito nei confronti degli italiani d’Istria e Dalmazia, ben tre componenti della famiglia vennero assassinati. L’unico sopravvissuto, Giorgio Luxardo, con l’aiuto del giovane nipote Nicolò, riuscì con coraggio a riprendere l’attività nel 1947 ripartendo da zero, a Torreglia, in provincia di Padova, ai piedi dei colli Euganei. Attualmente sono attive la quinta, sesta e settima generazione, impegnate insieme a dare la dovuta continuità all’eredità lasciata da Girolamo Luxardo – oggi Luxardo è presente in 83 mercati mondiali, preservando l’identità di un’azienda familiare indipendente. Creata nel 1981 in Francia, l’Associazione Les Hénokiens, che deve il suo nome al personaggio biblico di Enoch, cui si attribuisce una vita lunga ben 365 anni, riunisce grandi e piccole dinastie industriali; quindici sono le aziende francesi, tredici italiane, dieci giapponesi, quattro tedesche, tre svizzere, due olandesi, due belghe, una inglese e una austriaca. Lo scopo del sodalizio non è né l’attività di lobby né lo scambio di servizi, bensì quello della circolazione di idee e dell’elaborazione di una comune piattaforma di valori ideali.

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