Forse non ce ne rendiamo conto, ma uno degli anelli fondamentali della filiera agricola e agroalimentare è quella logistica e in generale quella dei trasporti alimentari. Le merci viaggiano lungo i grandi assi che innervano e collegano i vari snodi metropolitani regionali, europei e mondiali. Autostrade, strade ferrate, corridoi aerei sono le vene e le arterie di questo sistema che pulsa e dà vita, è proprio il caso di dirlo, alla società moderna. Questo periodo storico, anche “grazie” al Covid, è foriero di grandi trasformazioni. Anche in Italia e anche nella logistica alimentare. Ecco un esempio significativo: la Cooperativa trasporti alimentari (CTA) e la Cooperativa trasporto latte (CTL), entrambe felsinee, si fondono e fanno nascere Good Truck, gigante della cooperazione specializzato nella logistica, con sessanta milioni di euro di fatturato e 500 persone che mettono in movimento ogni giorno oltre 370 camion. Le due realtà, nate agli inizi degli anni ‘70, erano già unite da oltre vent’anni nella partecipazione in Unilog Group Spa (già FMG srl), azienda di logistica specializzata nel settore food (fresco-secco) che da sola vale 58 milioni di euro di fatturato e dà da lavorare a 180 persone e che da ora sarà controllata da Good Truck. A livello dirigenziale, ricoprirà il ruolo di presidente Mirco Zanantoni (già presidente CTA), sua vice sarà Monica Venturini (già presidente CTL). I numeri del nuovo brand Good Truck sono imponenti: 197 trattori, 244 semirimorchi, 153 motrici, 12 motrici cisterna, 21.000 bancali spostati ogni giorno, 150.000 chilometri percorsi al giorno grazie a 220.000 viaggi annui. Good Truck avrà la propria sede ad Anzola dell’Emilia, in provincia di Bologna, e sette magazzini distaccati tra l’Emilia Romagna, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *